Visit Blog

Explore Tumblr blogs with no restrictions, modern design and the best experience.

Fun Fact

Tumblr paired up with Humans of New York to raise money for Hurricane Sandy relief.

Trending Blogs
#amarcord

E ogni volta mi sono illusa. Invece finiva tutto subito.

[…]

Eh, e sono ancora qui che aspetto. Vorrei un incontro, di quelli lunghi, che durano tutta una vita. Vorrei avere una famiglia io, dei bambini, un marito. Per scambiare due parole la sera, magari bevendo il caffellatte. E poi qualche volta fare anche l'amore, perché quando ci vuole, ci vuole. Ma più che l'amore contano i sentimenti. E io ne ho tanto di sentimento dentro di me. Ma a chi lo do? Chi è che lo vuole?

  • Amarcord (1973) - Fellini
il-ragazzo-chiamato-corvo
5 notes · See All
image
image
image
image
image
image
image
image
image
image

“bugün bir şiir daha yazdım: dedem duvar örerdi, babam duvar örerdi, ben de duvar örüyorum, peki evim nerede?”

yaşamak; bütün bir hüznü, neşesi, telaşı, her şeyiyle.

78 notes · See All
aitanText

Arranged By, Conductor, Organ, Glockenspiel – Carla Bley

Bass – Steve Swallow

Drums – D. Sharpe

Engineer – Michael Mantler, Vince McGarry

Euphonium – Joe Daley

Piano – Arturo O'Farrill

Tenor Saxophone – Gary Windo

Trombone – Gary Valente

Trumpet – Michael Mantler

Tuba – Earl McIntyre

Woodwind – Courtenay Wynter

_______

From

“Amarcord Nino Rota (I Remember Nino Rota): Interpretations of Nina Rota’s Music from the Films of Federico Fellini” - Produced by Hal Willner 

0 notes · See All

I want one of those long encounters that last a lifetime. I want a family, children, a husband to chat with in the evenings over coffee, maybe, and to make love with now and then, because when you must, you must. But affection is even more important than love. I’m so full of affection. But who can I give it to? Who wants it?

Amarcord (1973) dir. Federico Fellini

jeffreycombs
jeffreycombs
jeffreycombs
jeffreycombs
jeffreycombs
jeffreycombs
jeffreycombs
jeffreycombs
43 notes · See All

C’è stato un inverno in cui si navigava la laguna nord con una barchetta a vela.
Erano giornate terse e gelide col venticello che ci spingeva ed eravamo soli in quello specchio d’acqua che rifletteva l’azzurro, la scia che ci lasciavamo dietro era pigra come il nostro andare.
Facevamo sosta in isole abbandonate dove la vegetazione abitava ora una colonia elioterapica dei primi del novecento, ora una stazione radiotelegrafica del Regio Esercito, ora un vecchio avamposto napoleonico.
Tutt’intorno silenzio, azzurro e gabbiani che ci gridavano dall’alto Ciao! Ciao! E noi rispondevamo con la mano Ciao Ciao.
Ci mangiavamo un panino e bevevamo una birra, e dopo un po’ ripartivamo verso la costa che vedevamo stagliarsi in controluce al tramonto del sole che incendiava il cielo di tutti gli spettri del rosso, mentre quelli del blu avanzavano alle nostre spalle accompagnandoci a casa.

12 notes · See All
image
image
image

amarcord s. m. [voce romagn., propr. «io mi ricordo»].

Amarcord (1973), attraverso gli occhi del protagonista, Titta, scorrono i ricordi di una Rimini surreale degli anni 30 che ha come sfondo il fascismo ed insieme le vicende dei vari personaggi del borgo San Giuliano.

Il titolo del film restituisce un'atmosfera onirica e nostalgica che accompagna lo spettatore per tutta lo sceneggiato restituendo un sogno quasi reale, quotidiano e tenero.

9 notes · See All
Next Page