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#letting go

I feel guilty because I fell for you As much as you feel for me . So unexpected we couldn’t help it .. so I guess it’s safe to you say you saving you from saving me from making another big mistake!! (Tip toeing around love while staring it in the face) -Angelia L.

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Cobb: I can’t stay with her anymore because she doesn’t exist.

Mal: I’m the only thing you do believe in anymore.

Cobb: I wish. I wish more than anything. But I can’t imagine you with all your complexity, all you perfection, all your imperfection. Look at you. You are just a shade of my real girl. You’re the best I can do; but I’m sorry, you are just not good enough.

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Originally posted by haidaspicciare

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Originally posted by haidaspicciare

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FOR THE FIRST I FEEL FREE I … feel like I’ve been exorcised I’m in such a good mood and ITS NOT FORCED it hasn’t been this way in a while looks like the universe stepped in and got rid of something that was pulling me down and I didn’t even notice it. When you get in a relationship/situationship that’s not necessarily benefiting you or hindering you from better toxic etc. ….it happens so slow slower than a turtle crossing the street you don’t even notice but slowly your energy is slowly being depleted and you don’t question until the universe removes it. It happened so unexpected out of no where I did my crying for a whole day cause it was triggering in a way that I know I needed it cause it allowed me to finally release a past event as well funny how that works. Although our time together was great it still took pieces of me dealing with an unavailable man. We were each other’s favorite mistake but even that gets old. It’s funny I was looking for an out but didn’t know it would come so soon. -letting go with Angelia

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So I’ve had three wines and I’m thinking about the jukebox at Strutters.

Strutters was a nightclub in Rockhampton, Queensland. There were two big nightclubs back in those days. Flamingo’s and Strutters.

Flamingo’s was the Top 40 club. They would play stuff like Rhythm Of The Night and Ace Of Base songs. I remember it being cool in there. Not ‘cool’ as in its vibe but rather temperature-wise. I accidentally burnt a girl’s dress with my cigarette in there. I watched a dude dive off the balcony and break his legs. The bouncer could never stop talking about banging his girlfriend.

Strutters was different. It had a front bar as well as a nightclub. They played Marilyn Manson songs. There was a bartender there who was cute as hell. Her name was Debs.

Anyway, the front bar at Strutters had the jukebox. It had hundreds of songs but the only one I ever cared about was ‘The Sun Hits The Sky’ by Supergrass. Whenever we turned up there (every single weekend) I’d put that song on to get things started. That’s when I knew the night could start.

There weren’t many things I could rely on when I was growing up. My dad died when I was 11 years old. I think that maybe had something to do with me becoming friends with some really unpleasant people. I moved out of home when I was 20 and that’s when I discovered Strutters. I sometimes wonder what Debs the bartender is doing now.

Strutters was one of those places where you felt like anything could happen but nothing ever did. More than a few times, I was a reckless idiot in that place. Small town Australia, small town expectations I suppose.

I could rely on that jukebox. It never went away. They never changed out that Supergrass song. Which surprised me in a town like Rockhampton. I kept thinking “Surely this week, they’ll replace it”. But they never did. I felt good. It felt like letting go.

That was over twenty years ago but I’m thinking about that jukebox again. I felt good to let go. I plan to start doing that again.

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Ciao,
sono passati due anni e qualche mese da quando ti ho conosciuto. E’ inutile dirti che ti ho ancora in testa; d’altronde non starei scrivendo questa lettera se non fosse così. Anche se non avrò mai il coraggio di mandartela, la scrivo comunque, per me stessa.
Ci sono cose che vorrei dirti, altre che vorrei sapere, ma non voglio ricontattarti. Non voglio riportarti indietro se sei riuscito a dimenticarmi e ad andare avanti.
Vorrei sapere come stai, se la cicatrice dell’operazione è guarita del tutto e se finalmente sei riuscito ad ottenere quel corpo che tanto volevi, nonostante io continuassi a dirti che per me eri bello sempre e comunque.
Vorrei sapere se ora mangi e ti prendi cura di te stesso come avevi iniziato a fare quando eri con me.
Vorrei sapere se sei felice, se hai trovato un’altra persona che ti possa dare quello che io non sono riuscita a darti, che ti faccia provare quello che con me non provavi.
Tutto questo perché tu per me sei stato, sei ancora e sarai sempre importante, a prescindere da come sono andate le cose tra noi. Ti voglio bene e te ne vorrò sempre, per questo mi preoccupo ancora per te, per questo ogni tanto ti ho scritto per sapere come stavi.
Mi sarebbe piaciuto sentirti ogni tanto senza starci male, senza sentire troppo la tua mancanza, e soprattutto senza farti stare male. Quando ho capito che invece scriverti faceva male ad entrambi, ho lasciato perdere. Capisco quanto io ti abbia ferito chiedendoti di poterti rivedere per fare due chiacchiere e per vedere come te la passavi, capisco il disagio che hai provato. Sono stata egoista per l’ennesima volta, ho pensato a quanto magari avrebbe potuto far bene a me, senza considerare che effetti questo avrebbe avuto su di te.
Vorrei dirti che avevi ragione, su tutto quello che hai detto su di me quando ci siamo lasciati, cercando di farmelo capire più volte. L’ho capito, grazie alle tue parole ho capito che tipo di persona stavo diventando, e mi sono accorta di non voler essere affatto in quel modo.
Vorrei dirti che sono riuscita a cambiare, o almeno che ci sto provando.
Vorrei chiederti scusa per averti fatto sentire una merda dopo che ci siamo lasciati, non lo meritavi.
In fondo, non potevi restare con qualcuno che non eri sicuro di amare, non saresti stato davvero felice.
Vorrei sapere se puoi perdonare tutte le frecciatine che ti ho mandato, è stato un comportamento schifosamente infantile. Ero incazzata e soprattutto ferita, tanto ferita, e quando qualcuno mi fa del male cerco sempre di farlo soffrire allo stesso modo o anche peggio di quanto io stia soffrendo. Credo che il mio obiettivo fosse questo anche con te. Piano piano però ho capito perché le cose sono andate così; per il semplice fatto che non sarebbero potute andare diversamente. Chi volevamo prendere in giro? Quanto ancora avremmo potuto tirare avanti? Forse fino al mio diploma, ma non oltre. Come avremmo fatto se fossimo rimasti insieme, con te che venivi su solo dieci giorni al mese e io che ero fuori per l’università? Avremmo solo sofferto il doppio di quanto abbiamo sofferto lasciandoci.
Vorrei che tu potessi vedere con i tuoi occhi che sono cambiata, che sono più empatica con le persone, che riesco a darmi una regolata, che non faccio più soffrire nessuno.
Vorrei che vedessi che ora riesco davvero a mettere in pratica quello che mi dissi una volta: “non annullarti mai per gli altri”; ho smesso di correre dietro alle persone e fare di tutto pur di non impedirgli di uscire dalla mia vita.
L’unica persona con cui questo mi è ancora difficile sei tu. Non chiedermi perché, la cosa è totalmente irrazionale. So che non torneremo mai più insieme, so che non possiamo nemmeno vederci ogni tanto e parlare da amici, perché io e te semplicemente non siamo fatti per essere solo amici. Nonostante io sia consapevole di tutto questo, mi manchi; ci sono giorni in cui penso a quelle giornate passate a casa tua, e mi assale una nostalgia fortissima. Forse mi mancherai per sempre, chi lo sa. Se così fosse, sto ancora imparando a conviverci.
Vorrei sapere se anche io ogni tanto ti manco, se ogni tanto ripensi a quei giorni anche tu. 
Vorrei sapere se anche tu, nonostante tutto, riesci a volermi ancora bene, se anche tu ci tieni a me, se anche io per te sono stata importante.
Insomma, vorrei sapere (e qui, lo so, sono di nuovo egoista), se una piccola parte di te continuerà a ricordarsi di me. Perché io no, non ti cancellerò mai dai miei ricordi. C’è un enorme affetto che non credo sia possibile far svanire.
Non posso dimenticarti perché è anche grazie a te se sono quella che sono oggi.
Tu mi hai salvata. Te l’avevo già scritto in una lettera che però ti ho fatto leggere, e che conservo ancora. Mi hai salvata da me stessa, mi hai ridato la vita, il coraggio e la grinta. In quella lettera ti avevo anche promesso che non mi sarei mai arresa, e così è stato. Ho continuato a lottare, dopo che tu mi hai ricordato come si facesse.
Grazie a te, per la prima volta sono riuscita davvero a lasciarmi andare, seguendo i miei sentimenti più profondi. Mi hai fatto capire davvero cosa sia l’amore.
Mi hai aiutata ad aprire le mie ali e a volare via, verso una nuova me, centomila volte più forte e migliore di prima.
Ti devo la mia libertà dalla paura (sai di cosa parlo), e per questo non credo che riuscirò mai ad andare del tutto avanti.
L’unica parola adatta per chiudere questa lettera è
GRAZIE.

Sii felice, ti vorrò sempre bene.

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Week 15, October 12 to October 18

Week 15 - can you believe it? I almost can’t. That it’s been so long. That I’ve been doing it for so many weeks. That I still have so much stuff, OMG, too much stuff, it needs to go!

But to start at the beginning.

Keep reading

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