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Furby, that creepy 1990's doll, has a tumblr page.

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#maria hill

I think that the end of today’s Black Widow comic didn’t hit that hard was because… of course they were not going to let Nat actually have a family. Knowing (even though I hoped) that Nat would not get to keep her son, the fiance and son almost just become plot devices, to elicit emotions.

We have not seen the end here so I could be totally off, but what is at stake here? Is the assumption going in not that no matter what happens Nat will eventually go back to being Nat, as Nat always has been? I wish to be wrong here.

I probably would feel differently if a child was not blown up.

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Who would have though the Hawkeye series would get so much attention???

Here’s when you see the benefits of making good friends. Clint may not have been the most powerful or the most popular avenger, but he definitely has one of the most interesting network. I mean, Fury, Maria Hill, Nat, Bobbi Morse, Wanda, his circus friends, shield, and who knows who else were going to meet in the series. And I think he knows most of the avengers haha. It’s awesome. And it has allowed Marvel to add so many characters to his series.

I’m really enjoying this turn of events. From day one, he was the one who got my attention.

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Christmas at Avengers Tower

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Title: Christmas at Avengers Tower

Collaborator(s): ibelieveinturtles 

Square (letter, number, and prompt):

Bucky Barnes Bingo: K5, Found family

A Very Darcy Advent Bingo: I2, Christmas at Avengers Tower 

Sam Wilson Bingo Card (holiday): B1, elves

Pairing/Main Ship: N/A

Rating: G

Warnings/Triggers: 

Major tags: Ugly Christmas Suits

Summary: The guests are starting to arrive for the Avengers Christmas Party

Word Count: N/A

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Sacrifice, Chapter 14

PAIRING: Wanda Maximoff & James Bucky Barnes

“Signora Winnifred, i miei complimenti! È la torta al cioccolato fondente più buona che io abbia mai mangiato, supera persino quella di mia madre”

“Dai, così mi fai arrossire!"e lei rise alla battuta della mamma di James.

"Non so se sia più buona questa o quella della signora Romanoff”

“Tipica torta di mele? Melina è davvero brava a fare le torte ma la torta al fondente è qualcosa fuori dagli schemi capisci?”

“Si, mamma ma non vantarti. Lo scorso anno hai bruciato il tacchino per il ringraziamento e abbiamo dovuto mangiare solo le patate al forno"disse James che ora stava scendendo le scale.

"Intanto la torta è piaciuta"disse sua madre riferendosi a Wanda

"Ma non parlo della torta parlo del tacchino, mamma"disse invece James procurando una risata a Wanda.

"Oh, non lamentarti, Wanda dovresti vederlo se non mangia qualcosa va in panico!"lei continuava a ridere e James non smetteva di guardarla.

"Viziato?”

“Quello no!"rispose lui.

"Concordo a pieno, James mangia di tutto. Solo che quando torna a casa e non trova nulla da mangiare ha paura”

“Paura? E di cosa?”

“Di cucinare…persino mettere una pentola sul fuoco con dell'acqua. Povera colui che se lo sposerà, spero tanto che sappia cucinare”

“Oh mio Dio! Come non sai cucinare? Ormai gli uomini sanno fare tutto in casa!"chiese lei mentre James voleva sotterarsi.

"Beh, sul resto non ho da ridire. Lui è davvero un bravo ragazzo ma spero solo che si trovi una ragazza che lo ami davvero e che non pensi solo allo shopping"disse sua madre.

E sembrava che tutti e tre avessero capito già di chi si stava parlando in quel momento.

"Giusto perché tu lo sappia Winnifred, io so cucinare molto bene”

“Oh, finalmente! Un'altra donna in questa casa che riesca a cucinare, tranne per Rebecca ovviamente. Ma appena si farà più grande la metterò subito all'opera”

“Lo spero per lei, è davvero carina"disse lei vedendo la piccola di casa giocare con alcune bambole al centro del salotto.

"Si, lo è…”

“Ha davvero molto da vendere e poi è così radiosa”

“Hai ragione…spero solo che suo padre non faccia la stessa cosa che ha fatto con James”

“Cosa?"chiese Wanda.

Vedendo che suo figlio era in cucina, Winnifred si sistemò sulla sedia e mise le mani sul tavolo. Si avvicinò a Wanda e la stessa cosa la fece anche lei

"Mio marito certe volte non sa distinguere ciò che i nostri figli vogliono davvero, rispetto a ciò che lui vuole che loro facciano….”

“Che intende dire?”

“Quello fra James e Sharon non era amore e non perché fosse a convenienza. Mio marito li ha piazzati insieme solo perché lui ottenesse un posto nell'azienda di suo padre e che mio marito ne trarrebbe i frutti…”

“Mi dispiace ma…cosa vuole che io faccia?”

“Nulla, nulla ma ho come l'impressione che con te lui si senta diverso. So che non vuole proseguire così con la sua vita, ma sento che con te possa fare dell'altro, altro di più bello capisci?”

“Lo spero, davvero…”

Perché sua madre aveva detto con te? Perché pensare che potessero stare insieme? Certo, se fosse stato solo per questo Wanda avrebbe aiutato James con tutto il cuore, in modo da ricambiargli lo stesso favore. Ma non c'era solo questo.

C'era tanto altro che Wanda custodiva gelosamente e che non sarebbe uscito fuori, neanche con la forza.

Lei era divisa. Da un lato era troppo forte, tanto da custodire un segreto come questo e troppo debole perché a volte preferiva che tutto questo non era mai successo.

Che avrebbe vissuto la sua vita comodamente, senza la stanchezza che si portava dietro ogni giorno e senza il dolore che provava. Ma il dolore non era per sempre, giusto? Non rimaneva per sempre…

I suoi pensieri e la sua chiacchierata con la madre di James furono interrotti dalla porta di casa che fu chiusa, in maniera parecchio rude. Una voce si sentì per tutta la casa e fece voltare Winnifred.

“Si, lo so. Parlerò con mio figlio…”

“Deve essere tornato mio marito"disse Winnifred.

"Robert, sarà stata una solita litigata fra ragazzi vedrai che passerà. Anche perché dovrà passare, James ha bisogno di quel posto nella tua azienda…si, sono a casa ne parlo ora con lui”

Mentre il padre di James staccò la telefonata, il sottoscritto si presentò subito nella sala da pranzo con un'espressione alquanto scocciata, ne aveva le scatole piene di dover ascoltare suo padre e le sue questioni inutili riguardo al suo futuro posto nella azienda del padre di Sharon.

Aveva ragione sua madre, lui non sapeva riconoscere quello che James voleva davvero.

“Oh, sei qui! Mi ha chiamato il padre di Sharon e mi ha detto che vi siete lasciati…”

“Quella cagna non poteva starsene con la bocca chiusa?"disse James e sua madre lo guardò con disappunto, non voleva che Rebecca sentisse quelle parole.

"Ancora non lo capisci? Non capisci che quel posto è la fortuna per me?”

“Si, papà tu continua a pensare a te stesso! Ricordati che hai una moglie e due figli, io sono uno di quelli. E non voglio fare quello che mi dici, non capisci la differenza fra ciò che vuoi che io faccia e ciò che voglio veramente io”

“Tu non capisci che investiremo alla grande, potrai iniziare a fondare un impero”

“Papà ho 18 anni voglio proseguire i miei studi e non pensare già a farmi dei soldi sulle spalle degli altri. Ne ho le palle piene di tutte queste tue stronzate,dei tuoi investimenti, ci fosse un giorno in cui non torni a casa e la smettessi di stare attaccato a quel cellulare…”

“Lo faccio per te”

“Lo fai per me? Davvero? Da quando fai una cosa per me? Saranno passati anni da quando non mi fai un regalo di compleanno o persino gli auguri quindi non uscirtene con scuse che non esistono…”

Per un attimo la casa regnava in un assoluto silenzio fin quando Wanda decise di alzarsi, si sentiva a disagio e parecchio incomoda in quella situazione familiare, che non era sua.

Stava per dirigersi alle scale per poterle risalire e andare nella stanza di James fin quando la stessa voce che aveva interrotto la chiacchierata con la mamma di James la fermò.

“È colpa sua, vero? Sharon ha detto a suo padre che c'era un'altra ragazza, tu dovresti essere Wanda, vero?”

Lei si fermò sul posto, non sapendo cosa fare perché la voce di quell'uomo l'ha spaventata e continuerà a spaventarla. Chiuse gli occhi pensando che magari qualcuno in quella stanza potesse fare qualcosa per tirarla fuori da quella situazione.

E come per magia, ecco che arriva il genio della lampada che gli esaudisce uno dei tre desideri. O era il principe azzurro che la salva dalle grinfie del mostro cattivo?

“Hai letto troppo favole, decisamente"pensò Wanda.

"Si, lei è Wanda e non c'entra nulla con questa storia. Se ho rotto con Sharon è solo perché ha un'altro…”

“Beh, in ogni caso sai già cosa devi fare per guadagnarti un posto in quell'azienda…"disse lui dirigendosi nel suo ufficio.

"Papà, non mi va di ripeterti le stesse cose”

“James, o si fa come dico io oppure niente…ah e in ogni caso potevi sceglierla un po’ più carina, non è il massimo affianco a te"disse suo padre tagliente indicando Wanda.

Successe tutto d'improvviso. James la guardò per un attimo, fino a che lei salì le scale furiosa in direzione della camera di lui, entrò e prese tutta la roba che le era servita.

Fu proprio in mezzo alle scale di casa sua che lo incontrò per una seconda volta e stavolta era peggio della prima.

"Lasciami spiegare…”

“Non c'è nulla da spiegare James, avrei dovuto aspettarmelo…”

“Nulla di tutto quello che è successo me lo sarei aspettato anche io”

“Non inventare scuse…vuoi lasciarmi passare?"chiese ma non lo fece neanche rispondere che lo spinse con le spalle al muro e scese le scale di corsa.

Ma James Barnes era il tipico ragazzo che non si arrendeva al primo no che gli veniva detto e Wanda ancora non lo sapeva.

Appena sentì la porta di casa sbattere, subito corse anche lui. Prese il suo giubbotto di pelle e le chiavi di casa,pronto per uscire di casa e recuperare Wanda.

"Sei contento ora?"chiese a suo padre che era seduto sulla sua sedia d'ufficio.

Ma anche lui non ottenne subito risposta, troppo preso da poter recuperare Wanda per non perderla di nuovo e mai più.

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Originally posted by softtcas

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Silver Death - Part 17

Puddles of Blood:

When I left the file room I didn’t go far, I only climbed the ladder, shut the hatch,turned invisible and sat on a dumbbell bench waiting for the guys to come up and leave.

I waited for about a half hour and then started to get bored.

When just over three quarters of an hour passed since I came up the hatch opened and out came the trio. They walked out of the gym. Waiting for a few minutes to make sure they didn’t come back, I then go back to my files.

I needed to update them.

Updating my files normally takes about two full days plus a night where I don’t sleep and just power through.

Taking all the files out of the cabinets and setting them in the centre tables I re-file them with three ‘HYDRA’ cabinets, a 'Avengers’ drawer in the top of the ’S.H.E.I.L.D’ cabinet, a 'killed&deceased’ cabinet, a 'Red Room’ drawer in one of two 'Potential Threat’ cabinets.

Pulling out the Avengers files I grab a red pen and start to cross out and change information in each folder. I start with Hawkeye; I write down that he is deaf and basically always armed with his bow.

Black Widow; good swimmer, understands me, schooling partner

Scarlett Witch; stubborn, will not stop trying to crack me

Banner; caring

Falcon; cares about his friends, does not like false data

Iron Man; jackass, dirty minded, gets lost easy

Thor; favourite food- pop tarts. Friendly if not threatened or given said pop tarts.

Captain America; potential ally

Winter; friend, ally, brother figure

Placing the files back in the drawer in alphabetical order I continue through the S.H.E.I.L.D cabinet. When I get tired I turn to the computer in the corner of the room and update the files I have marked in pen and print out the newly updated paperwork.

Shredding the old papers and stuffing them into a garbage bag to burn later I climb up on top of the cabinets and lay flat on my back hoping to fall asleep and stay asleep with no nightmares.

(Winter’s P.O.V.)

Steve and I noticed over four hours since coming to the house that we hadn’t seen Silver since she left the file room and we started to get worried.

We get Wanda and Clint to help us find her. Since she’s not in the house she has to be outside. Wanda searches for her in the trees while the rest of us go back to the shed. Clint goes up to the nest, Steve goes to check the gym and file room while I check the main areas of the shed.

Wanda comes down after saying she didn’t find her and goes back to the house. I can hear Clint snoring so I guess he’s not helping anymore and when Steve comes out of the gym door and waves me over I feel as if 1000 pounds have been lifted off my shoulders.

Not seeing Silver when we enter the gym I get confused until Steve opens the hatch to the file room. He climbs down first and when I make it to the bottom I look around and notice that some labels have been changed and that a garbage bag is leaning beside a shredder. When I spot Silver it’s because she whimpers and rolled over into of the cabinets so she is facing us.

She has tears sliding down her face while she’s asleep.

I knew that she wouldn’t want to be woken up and won’t talk when she’s awake so I just watch her. I want to help but if she won’t let me in then I don’t know what to do. If she won’t let anyone in we can’t help her even though she has helped us so much.

It takes over an hour for Silv to wake up, since we came down. In that time Steve and I looked around to find out why she had changed the files and sections around.

We concluded that when she gets lots of new information or has been marking her mistakes she takes a night when she needs it to update and reorganize any documents she might have.

I looked at Silv about every five minutes to make sure she was okay. Awhile- maybe just after an hour- had past when I caught her shutting her eyes when I looked over. I pretend that I didn’t catch her so that she doesn’t feel obligated to explain the rearrangements of the documents to Steve and me.

Fifteen minutes after I caught her she sits up.

“How long have you been down here?”

Steve looks up form the folder he was looking at and replies “maybe an hour? We got curious and worried about where you went and why we hadn’t seen you in over four hours.”

“Well, okay. What you looking at?”

Steve glances at me.

“We found your file again and decided to look at the changes you made to it Silv.”

“I didn’t really change my file. Just the amount of times I was placed in Cryo and that I got wiped.”

“You remember getting wiped?”

“Yes Captain I do. After getting my enhancements and being pulled out of Cryo.”

“Ah.”

We sit in silence for a few moments, Silver sitting on her cabinets Steve leaning on some across the room from her and me sitting in the computer chair.

“What’s the date today?”

“Um. Not sure.”

“Sunday!”

“Okay?”

Silver jumps off the cabinets and runs out of the room.

“Um, Buck what was that about?”

“Good question Punk, good question.”

After Steve returns her file to where he found it we head to the house.

Halfway up the ladder Steve mumbles under his breath.

“What you say?”

“Just questioning why she has so many ladders.”

“They were her favourite exercise during training. Only one that would run to the ladders and do them ten times before quitting and actually doing the training she should be doing.”

“She’s weird.”

“That she is.”

Making it to the house I notice that Silver has a backpack hanging off her shoulder and Natasha has a small bag with her.

They are talking with Clint about how to approach someone named Laura. They know that we all need to stay away from cameras except for Silver. S.H.E.I.L.D. doesn’t know about her, yet.

“Just walk up to her and lean down to the kids. Ask if they are looking for their Auntie Nat. Laura knows that she’s coming with you to pick her up. I told her in the last email I sent her.”

“Okay. That’s good. Widow are you ready to go? We have a long drive ahead of us.”

“Ready as I’m gonna be. Let’s go.”

When they turn around and see Steve and I standing by the door Silver smiles at us.

“Going for a little trip. We will be back late tomorrow afternoon.”

They try to walk past us but I grab hold of Silver. “Don’t get caught or hurt okay?”

“Okay. Don’t do anything stupid while I’m gone.”

“Okay. I’ll keep Stark out of the computer room.”

“Doors locked he can’t get in without the password.”

“Smart. What if I want to go in there?”

“Then just type in your name and scan your thumb print. I made sure you were in able to get into any room you wanted to.”

“Thanks.”

She nods and starts to leave. She turns back and gives me a quick hug before leaving. Before I could process what she had done.

I watch her and Nat cross the yard to an old shed that no one had been in other that to load into the van. She had said she has three hidden rooms and we have only found two. Maybe the third is in the old shed.

I wait for a good half hour before going to look for another hidden door. I find one under the work bench with a single bored covering it.

Climbing down the ladder I reach the bottom and turn only to literally run into a door.

I find the keypad and type 'Winter’ into the key pad. It flashes red. I try a few different things.

'James’

'Barnes’

'Bucky’

Nothing I think of works. I take a step back to think and bump into a cord to turn on a light. I pull it.

Seeing wear on the 'e’ 'i’ 'k’ 'l’ and 'r’ buttons I type in what Silver calls herself. Killer.

The light flashes green and I walk through the door.

There are fist marks and blood covering the walls. Puddles of dry blood on the ground and knives hanging on hooks and some are partially buried in the wall.

I know that Silver wouldn’t do anything to someone else.

She’s been torturing herself, but for what I can’t tell.

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The world has fallen to a monstrous infection, those who remain must band together to survive.  In Upstate New York, heroes and civilians alike are working to build a life, even in the wake of civilisation crumbling.

Marvel Zombies RP open character: Maria Hill

Moderator suggestion for this character:

It was one thing to have to deal with superheroes on a day to day basis. Big egos with no interest in following orders. Now Maria has to contend with something even worse than superheroes, while working with superheroes.

Survivors connected to Maria:
  • Clint Barton • Hawkeye
  • Agent Phil Coulson
  • Agent Leo Fitz
  • Agent Lance Hunter
  • Bobbi Morse • Mockingbird
  • Natasha Romanoff • Black Widow
  • Agent Jemma Simmons
  • Tony Stark • Iron Man

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marvelzombiesrp
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Sacrifice, Chapter 13

PAIRING: Wanda Maximoff & James Bucky Barnes

“Oh andiamo Natasha! Hai avuto il tuo tempo con Wanda ieri, ora lasciala a me"disse James dal lato opposto della scuola, vicino al cancello.

"Le stavo solo parlando di come sarebbe bello il nostro cartellone appeso nella classe del signor Barton, non sono come la tua ex…”

“Ed io non sono una pallina da ping pong che va avanti e indietro"disse Wanda fingendosi offesa.

"Lo so, tu e Sharon siete molto diverse Natasha. E scusami Wanda, non volevo intendere quello…”

“Sto scherzando tranquillo, non me la sono presa…"disse lei dandogli un leggero colpetto sulle spalle.

Entrambi sorrisero e James provò persino a fermarla ma riuscì solo a prendere la sua mano sinistra fra la sua destra e stringendola di poco.

"Sai che pugni come i tuoi non mi fanno nulla?”

“Io ci provo lo stesso, lasciami provare…”

“Braccio di ferro appena arriviamo a casa?”

“Te lo scordi, ti sei dimenticato che il signor Stark vorrebbe sentirmi domani sul primo capitolo di fisica ed io non ne ho studiato neanche la metà?”

“Ehi, ehi, ehi frena…chi hai come tutor?”

“Il capitano Barnes, ma cosa c'entra con questo?”

“Sono anche il primo della classe di fisica, te ne sei dimenticata?”

“Non me ne sono dimenticata, ti chiedo di muoverti sennò finisco di non dirgli niente a quello…"ma fu zittita dal dito di lui sulla sua bocca.

"Non dire cose cattive che pensi sulla gente, è maleducato…"disse mentre Wanda cercava di togliersi il suo dito da sopra la sua bocca.

"Disse colui che aveva mandato la sua ex fidanzata a fanculo dinanzi a mezza scuola”

“Lì è diverso e mi sono sfogato anche parecchio”

“Non è diverso, sei stato maleducato tu e non io”

“Preferisci camminare oppure vuoi che ti zittisca in un'altra maniera?”

Appena disse quelle parole lei si fermò in mezzo alla folla di studenti che stava uscendo dalla scuola mentre lui si maledisse interamente. Qualcun'altro la poteva facilmente interpretare in una maniera completamente sbagliata, ma non era così e James sapeva di aver fatto la sua prima figura di niente con Wanda,  forse il suo subconscio lo stava già prendendo a schiaffi se non fosse per il fatto che non era solo. Certo, c'era un modo per fare questo ma James non si spiegava ancora il perché voleva farlo.

Insomma Wanda era carina, gentile e anche simpatica. Aveva quel sorriso che gli mandava in fumo il cervello e quando la vedeva non aveva abbastanza autocontrollo da potere pensare alla cosa giusta da dire.

“Scusa, non…”

“No, va tutto bene…proseguiamo?”

Lui annuì e per tutto il tragitto non smetteva di pensare alle parole che gli aveva detto. Perché era rimasta ferma? Perché non aveva detto una parola subito? Perché lo guardava come se fosse un pazzo? Da quando in qua James Barnes era nervoso con una ragazza? Beh, da oggi o forse da quando aveva visto per la prima volta Wanda Maximoff.

Certo non che lo fosse stato anche quando di fianco a lui c'era Sharon Carter, ma sappiamo tutti che il rapporto con lei non era dei migliori e per fortuna che è terminato.

“Saremo soli?"sbottò lei e subito si girò a guardarla.

"Si, si certo. Mio padre è in ufficio mentre mia madre ha il turno di mattina all'ospedale”

“Tua madre è un'infermiera? Non me l'avevi detto la volta scorsa che mi accompagnasti a casa”

“Beh…non avevo trovato motivo”

“Mh, okay. E tua sorella?”

“Tornerà a momenti, sperando che non sia arrivata prima”

Arrivarono ad un cancello di legno massiccio, abbastanza grande e messo orizzontalmente e con il mazzo di chiavi James aprì quello piccolo messo di fianco, dello stesso materiale ma messo verticalmente.

“Vivi qui? È tutto così bello ma anche…”

“Troppo eccessivo, lo so. Mi piacerebbe davvero vivere in un bel appartamento di Brooklyn senza tutto questo eccesso ma purtroppo…”

“Beh, sembra che hai davvero tutto ciò di cui hai bisogno…"disse lei mentre lui la faceva entrare nella sua casa.

"È davvero bella"disse lei iniziando a camminare nel grande living.

C'erano due divani bianchi, uno messo a destra delle scale e l'altro alle spalle della sala da pranzo. Di fronte alla porta scorrevole a sinistra, dello studio di suo padre, c'era una poltrona girevole dello stesso colore.

Un camino e di fianco ad esso c'era persino una tv. La sala da pranzo affacciava sulla cucina, da dove proveniva un profumo parecchio invitante.

"James sei tu?"una voce la fece girare dove c'era James e vide, dalla porta della cucina vicino a quella di casa, uscire una donna che a lei sembrava familiare.

"Si, mamma sono qui ma potrei farti la stessa domanda…"disse lui rivolgendo uno sguardo alla sua destra.

"Ho finito prima questa mattina e visto che le tue lamentele sono infinite quando non trovi nulla da mangiare ho pensato di cucinare qualcosa…ma non sei da solo!"disse sua madre vedendo poi Wanda.

Aveva un sorriso timido sulle labbra e le mani giunte, la sua pelle bianca faceva da contrasto al colore che aveva spalmato sulle sue unghie, il nero.

"Salve,sono…”

“La ragazza del burro d'arachidi?"chiese la donna e James, suo figlio, la guardò con un'espressione confusa.

"Esatto, ma all'anagrafe sarei Wanda”

“Già vi conoscete?"chiese James con un sorriso tutto rivolto a Wanda.

"Beh…di vista"disse la castana allargando di poco le braccia.

"L'ho incontrata l'altro ieri al Walmart, avevo chiesto a tuo padre di prendere del burro di arachidi ma come sempre era a telefono. Cosi mi sono sacrificata io e l'ho preso anche per lei…”

“Io direi che è tutta sfortuna, visto che sono bassa…”

“Oh, ma non è vero! Nella botte piccola c'è il vino buono, io sono Winnifred”

“Lei è la ragazza di cui ti parlavo, quella delle ripetizioni…"disse James.

"Si, me lo avevi detto! Ma non avevi accennato al fatto che fosse davvero così bella”

A quella affermazione, un leggero rossore si impossessò delle guance di entrambi, ma soprattutto James che per la prima volta non sapeva cosa fare.

“Beh, grazie signora Barnes”

“Oh, tesoro chiamami Winnifred, tranquilla”

“Va bene…mh, andiamo?"chiese lei infine guardando James.

"Si, ci vediamo dopo…"disse lui e contemporaneamente Wanda prese il suo zaino e insieme a James si diressero al piano di sopra, nella stanza di lui.

Lui aprì la porta e un miscuglio di bianco e nero le saltò subito agli occhi. C'era un'enorme finestra che affacciava sulla strada e messa di fronte ad essa c'era una scrivania, sulla sinistra c'era il suo letto e tanti altri mobiletti sempre sul bianco e sul nero.

"Davvero una bella stanza"disse lei e poggiò la sua borsa sul letto.

"Iniziamo?"chiese lui sorridendole e lei annuì.

Anche stavolta, nel giro di soli due giorni, si ritrovò in una stanza di una persona che aveva conosciuto da poco ma che, chissà per quale motivo, sembrava di conoscere da una vita intera. Era davvero strano, ma nella stranezza generale lei ci trovava qualcosa di bello, anche se non sapeva ancora cosa.

"La cosiddetta scomposizione armonica è un'onda periodica che si può sempre scomporre come combinazione di funzioni sinusoidali…”

“Okay, non dimenticarti di dire che il luogo dei punti in cui l'onda ha la stessa fase e la stessa ampiezza si chiama fronte d'onda. Nel caso bidimensionale è un elemento di famiglia di curve, in caso tridimensionale è un un elemento di famiglia di superfici”

“Okay, sembra facile"disse lei guardando gli appunti presi

"Facile? Credevo che per te fosse arabo”

“Si, ma tu sai spiegarti molto bene…"disse lei alzando lo sguardo.

Lei era seduta con le gambe incrociate sul tappeto bianco e nero della sua stanza, insieme a lui.

Bel modo di fare ripetizioni insieme, giusto? Beh a James non importava molto, visto che in quello stesso istante si trovava con Wanda e qualsiasi posto sarebbe stato perfetto per poter rimanere con lei.

Rimase interdetto, non sapeva cosa rispondere. Se fosse stata un'altra ragazza lui avrebbe trovato subito la risposta adatta ma diciamo che non aveva ancora ben chiaro il motivo per cui non riusciva a dire una sola parola quando si trovava di fronte a lei.

Era strano, non riusciva a spiegarselo.

Solo il tempo gli avrebbe dato le risposte giuste…

"È un complimento?"chiese lui ma Wanda non riuscì a rispondere, interrotta dal bussare della porta di camera.

James fece entrare nella sua stanza una piccola bambina, con dei capelli castani e una maglia rosa sgargiante. Lei corse verso di lui e Wanda guardava la scena parecchio divertita.

"Tu sei Wanda?"la voce piccola di Rebecca la fece sorridere di più e le rispose annuendo.

"Finalmente James si è dato da fare, quella bionda che avevi portato a casa l'altra volta non mi è piaciuta per niente”

Wanda rise e James guardava sua sorella anche lui con un sorriso.

“Ti piace prendere in giro il fratellone?"chiese Wanda alla piccola Rebecca e lei annuì.

"Ehi, io ti sto aiutando! E tu piccolo mostriciattolo, se continui a prendermi in giro non giocherò più con le tue Barbie e i loro mille vestiti”

Gli occhi di Wanda erano fissi sulla scena radiosa e piena di gioia che le si presentava dinanzi agli occhi. Due fratelli che si volevano bene e soprattutto il grande sorriso di James mentre faceva il solletico alla sua sorellina.

Sorriso che forse non avrebbe più scordato, insieme a quegli occhi.

“Okay, okay pace! Sono solo venuta a dirvi che la mamma ha preparato la torta al cioccolato”

“Cioccolato? Sembra essere buona!"disse lei guadagnandosi l'attenzione della piccola Reb.

"Si, il fondente è buonissimo!"disse la piccola scendendo dalle ginocchia di suo fratello.

"Ed anche il mio preferito!"disse Wanda.

"Allora vieni, sarai la giudice della mamma"disse la piccola stendendo la mano di fronte al viso di Wanda e lei si alzò quasi subito.

La seguì fino all'uscio della porta di camera, fin quando non si girò e vide James che la guardava per l'ennesima volta dalla testa ai piedi, estasiato più che mai.

"Tu non scendi?"chiese lei voltandosi e facendo ondeggiare i suoi lunghi capelli castani.

"Si, si…arrivo subito"disse lui tornando alla realtà dopo un lungo sogno ad occhi aperti.

Chi c'era in quel sogno? La stessa persona che avrebbe voluto per tutta la vita. Ma ancora non sapeva che prima di averla per sempre fra le sue braccia, avrebbe dovuto sacrificare qualsiasi cosa, persino se stesso.

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Originally posted by disastrouspan

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A preview of Civil War: Marvels Snapshots #1

Civil War: Marvels Snapshots #1

In the heart of the Civil War event, a human story unfolds. A S.H.I.E.L.D. agent, doing his best to do the job with honor – but is that possible anymore? A young, low-level super hero, trying to help his neighbors – but that’s not even legal any more. The two come together in a story that’ll test their commitment, ideals, hopes and dreams, by Hugo-Award-winning writer Saladin Ahmed (Miles Morales: Spider-Man, The Magnificent Ms. Marvel) and artist Ryan Kelley (Lucifer, Stranger Things). Featuring Captain America, Giant-Man, Maria Hill, and more.

Written by Saladin Ahmed, Kurt Busiek
Art by Ryan Kelly
Color art by Rachelle Rosenberg
Letters by Joe Sabino
Cover by Alex Ross
Release Date: December 2, 2020

Ho-hum….Just another Civil War shit. I bet ten bucks on the poor New Warriors to appear as cameos in getting the blame just for that incident. 

oxymitch
oxymitch
oxymitch
oxymitch
oxymitch
oxymitch
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i remember someone on Reddit asking how popular Cobie Smulders’ names are in the Netherlands, but i can’t find the post anymore so i’m answering it here.


  • Jacoba: “Jacoba” is a very old Dutch name. in all of the Netherlands, there are around 43141 people with the first name “Jacoba” in all of the Netherlands. personally, i’ve never met anyone named “Jacoba” in my whole life. back in 2006, “Jacoba” ranked #137 in the list of most popular Dutch first names. the short version, Cobie, isn’t commonly used (either).
  • Francisca: “Francisca” is a name mostly used in the Southern part of the Netherlands (Zeeland, mostly.) with around 95.000 people wearing it. nowadays, it is rarely given (less than 25(!) times in 2019). back in 1968, the name “Francisca” was at it’s peak with 400 times given that year. this definitely isn’t high.
  • Maria: “Maria” is the Dutch name for the Virgin Mary, so most people named “Maria” are religious or have religious family members. “Maria” is, however, a more commonly used name than the previous two. in 1947, 104040 girls got the name “Maria”, which is 8.02% of the girls born that year. since 1945, 253226 girls have been named “Maria”.
  • Smulders: “Smulders” is a very common surname here. in the city of Tilburg, “Smulders” is the 6th most common surname. 6,000+ people in the Netherlands have the surname “Smulders”. it means “miller’s son” and is originally from Noord-Brabant.
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Nat gives this mug to Maria right before she leaves for a long mission. They’ve been together for nearly a year. Of course Nat gives it to her at work in front of others and as Maria blushes she tries to help her recover by claiming Finding Nemo is one of Maria’s favorites. Maria keeps the mug at work and uses it while Nat is away, finding comfort in the sentiment and shape which feels especially nice with a warm drink inside.

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Note: I’m not promoting the idea that they keep their relationship private. I’m just kinda working off some popular themes on AO3 and what’s seen in the MCU movies.

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Sacrifice, Chapter 11

PAIRING: Wanda Maximoff & James Bucky Barnes

Quella sala d'aspetto la sapeva a memoria, anche il minimo dettaglio. Erano passati cinque anni da quando mise piede qui per la prima volta e tranne per il colore delle pareti, tutto è rimasto uguale. Persino i manifesti pubblicitari per offrire a chiunque una visita dall'otorino gratuita.

“Hai fatto colazione?"chiese sua mamma che l'accompagnava.

"Si, mamma non cercare di ripetermi sempre le solite cose”

Sua madre non le rispose, fece solo un sospiro abbastanza profondo, segno che neanche lei, così come Wanda, non aveva voglia di discutere. Niente sarebbe servito per fare in modo che Wanda non avrebbe avuto l'ennesimo richiamo da parte del suo medico curante, questo lo sapeva. Ma lei non ci pensava più di tanto, anzi non voleva pensarci.

La sua vita, da quando è stata infestata da questo mostro, perché così che le piaceva chiamarlo, era perfetta. Passava ogni giorno nella sala prove della sua scuola di danza, danzava, ruotava e faceva cosi tante belle cose che avrebbe stregato tutti. Quando arrivò il mese di marzo, nella sua scuola delle medie c'era la serata dei talenti. Lei si era iscritta solamente al primo anno e in quella stessa occasione aveva scritto una canzone, non era un granché ma quella le era servita per potersi guadagnare un bel terzo posto mentre sua mamma e suo papà le fecero un bel applauso.

Ma non fu l'unico, anche due mesi dopo, durante il saggio di fine anno della sua scuola di danza, vide i suoi genitori orgogliosi di lei e della bella performance che aveva fatto.Però ora, quella scena era solo una delle tante che si ripeteva nei suoi sogni e che non si sarebbe mai realizzata di nuovo. Suo padre appena scoprì la sua malattia se ne andò di casa e non tornò più e sua madre si arrese. Certo, per lei era difficile mantenere due figli senza aver mai fatto un lavoro prima e affidandosi solo a quella persona che poteva permetterti tutta la stabilità e l'amore del mondo.

Fu quando incontrò Clint che la vita di sua mamma cambiò e forse con quella anche la sua. Lui le propose di continuare i suoi studi a casa, essendo i primi anni di manifestazione della malattia, era molto difficile per Wanda doversi spostare. Forse deve tanto a Clint, ma non riusciva ancora ad ammetterlo. Forse era anche invidiosa di sua madre, circondata dall'amore di un uomo e lei sperava anche che questo male potesse andare via al più presto.

Dopo due anni di studio in casa, iniziò il liceo.

E per quattro anni andò tutto per il meglio, fin quando all'inizio del suo ultimo anno si sentì di nuovo male. Come ogni mattina era solita svegliarsi, ma proprio quel giorno non riuscì ad alzarsi dal letto, con la schiena bloccata, con le gambe completamente addormentate e con la testa che le girava come una giostra. Medici, infermieri e paramedici le invasero la stanza nel giro di dieci minuti e subito dopo il buio avvolse tutto il resto.

Si svegliò in una stanza di ospedale con sua madre al suo fianco che dormiva su una sedia di plastica, collegata ad una flebo che le consentiva di ricevere le stesse energie che avrebbe assunto se avesse mangiato. Ma da quel momento Wanda non aveva fatto più nulla. Continuava con la sua vita, questo era certo ma aveva imparato a convivere con la sua malattia nel modo più negativo che ci fosse. Detestandola da un lato e dall'altro vedendo che quella era l'unica soluzione per poterle permettere di stare bene solo andandosene via per sempre.

“Signorina Maximoff…"la voce del suo medico curante, il signor Strange la distrasse dal suo cumulo di pensieri e girò la testa verso sinistra dove lo vide poggiato sullo stipite della porta.

Fece un respiro profondo e si alzò dalla sedia nella sala d'aspetto, andò verso di lui che chiuse la porta e la fece sedere sul lettino con le mani che stringevano il cellulare.

"Allora…come va?”

“Come può andare secondo lei?"chiese schietta e subito il signor Strange fece un sorriso di chi la sapeva lunga.

"Tua madre mi ha detto cosa è successo questo fine settimana…”

“Beh, mia madre crede che possa fare qualsiasi cosa per potermi aiutare con la mia malattia, ma non è così…”

“Si, sua madre crede quello ma non esiste che lei non collabori…”

“Senta, dottor Strange lo so. Lo so che non sono il massimo e che non faccio nulla ma non provi a mettersi nei miei panni, lei non sa come sto…”

“Certo che lo so. So che se continuerà a non mangiare resterà per sempre paralizzata e non ci sarà nessun modo per poterla salvare. Non posso aiutarla se lei non si fa aiutare…"disse lui con un leggero fastidio nella voce.

Wanda sapeva delle conseguenze, sapeva che se non avrebbe fatto nulla sarebbe andata a finire male ma lei voleva che finisse cosi.

"E se…se quello che voglio io sarebbe quello che voi tutti temete di più?”

“Intende la morte?"chiese lui di getto e lei ebbe il coraggio di annuire.

"Non sono uno psicologo, ma so bene che quello che lei ha, è quello che lei non ha mai voluto. Ha rovinato i suoi piani, ha rovinato quelli che sono gli anni più belli della sua vita, lo so. Ma lei cerchi di viverli come ha sempre voluto…non so, non ha qualcuno per cui vorrebbe vivere?”

Non ha qualcuno per cui vorrebbe vivere?

Wanda non aveva nessuno, tranne la sua famiglia.

“E loro? E James?"si chiese nella sua testa.

Certo non sapevano ancora cosa lei era costretta a passare ogni santo giorno, dalla mattina alla sera ma lì vedeva come una ragione in più per poter continuare, anche solo per poco, a vivere.

"Si…"disse e il suo cellulare vibrò fra le sue mani, segno che era arrivato un nuovo messaggio.

"Bene, allora lo faccia per loro. Si sforzi e vedrà che alla fine sarà felice anche lei…”

Lei annuì e lui iniziò a muoversi prendendo dei guanti in lattice e una siringa, la procedura era sempre la stessa. Un prelievo del sangue e check up generale e solo dopo due minuti si staccò da lei.

“La circolazione del sangue è buona, ma non troppo. È quella che serve a te, se non c'è finirai per restare ferma a letto anche per più di un giorno, e per questo che ti somministro ulteriori antidolorifici e dei medicinali che stimoleranno la tua fame e regoleranno la circolazione del sangue ma non fare lo stesso troppi sforzi. Per il resto, già conosci le regole e sai cosa fare…"disse lui e lei scese dal lettino e sistemando la manica del suo maglione, per coprire il cerotto che copriva l'ovatta.

Prese la ricetta che il dottor Strange le consegnò e con il suo cellulare si diresse alla porta ma la voce del suo medico curante la fermò di nuovo.

"Signorina Maximoff…"disse di nuovo lui e lei si girò.

"Mi dica”

“Pensi a quello che le ho detto. Non si faccia scoraggiare e lo faccia per loro…"disse lui ribadendo il discorso che aveva già detto prima.

Lei guardò in basso, verso le sue scarpe e poi si soffermò sul suo cellulare che stavolta sì illuminò, rivelando un secondo messaggio.

Capitano Barnes 🏀

2 messaggi

"Va bene…lo farò, grazie"disse lei con un sorriso sincero e uscendo da quella stanza per la prima volta un po’ sollevata.

"Farmaci che stimoleranno la tua fame? Siamo sicuri che mangerai?”

“Mamma!”

“Va bene, va bene la smetto. Mi fido di te e spero che questa volta andrà bene"disse sua madre mentre teneva gli occhi fissi sulla strada e la mano destra sul cambio marce.

Wanda aveva la testa rivolta verso il finestrino e appena sua madre si zittì la guardò.

"Scusami per ieri sera, non volevo sembrare acida…”

“Wanda, tesoro, non preoccuparti. Capisco come ti senti, ma io sarò sempre con te”

“Lo so, ma è brutto litigare con te mamma…”

“Anche se litigheremo mille volte io ti vorrò bene altre diecimila, centomila, cinquecento mila, un milione di volte in più okay? Tu sei la cosa più cara che ho, capito amore della mamma?"disse lei mentre prendeva la sua mano e le baciava il dorso.

"Si, lo so ma amore della mamma glielo dici a Pietro”

“Va bene se ti chiamo acida come un limone?"chiese lei e Wanda rise.

"Dalla tua risata mi sa di sì, acceleriamo sennò trovo la folla al Walmart”

Le bastò proseguire per un bel tratto e poi girò verso destra in un grande parcheggio. Le due entrarono e iniziarono a girare per i vari scaffali, prendendo roba che sarebbe servita per la cena di questa sera e per i prossimi giorni.

“Hai preso tutto tu?"chiese sua madre e lei aprì la sezione delle note del suo cellulare, dove aveva segnato una piccola lista della spesa.

"Manca solo il burro d'arachidi per Pietro. Vado a prenderlo"disse lei e subito si diresse alla corsia dove si trovava il burro d'arachidi.

Ma ancora una volta il suono della notifica di un messaggio la distrasse. Decise di aprire il messaggio e di rispondere.

Capitano Barnes 🏀

Come mai non sei qui?

Il professor Stark ha chiesto di te…tranquilla, gli ho risposto io.

Almeno dammi un cenno, ci sei?

Wan🌸

Grazie…giornata impegnativa,ricordi?

Capitano Barnes 🏀

Vero…scusa me ne sono dimenticato.

Lei sorrise ancora aggraziata del gesto che il ragazzo dietro lo schermo aveva fatto per lei. Si avvicinò allo scaffale prestabilito e si accorse che il burro di arachidi era messo troppo in alto. Si allungò ma purtroppo era troppo alto e troppo difficile doverlo prendere. Non doveva fare troppi sforzi e per quando la soluzione migliore fosse quella di dover richiamare sua madre, lei testarda provò una seconda volta a prenderlo da sola. Saltò anche, fin quando una mano prese lo stesso barattolo che aveva fra le mani e lo abbassò alla sua altezza cosicché lei potesse prenderlo facilmente.

Era una mano davvero curata, di una carnagione molto chiara e con delle unghie dipinte di un color nude e con due anelli alle dita.

"Grazie…"disse Wanda appena si rese conto che stava fissando da troppo tempo il barattolo.

"Tranquilla tesoro, ero qui per prenderlo visto che mio marito è preso da altro…"disse lei facendo un cenno verso un uomo alto e con i capelli grigi che era a telefono e che era alla fine del reparto.

"Beh, credo lo sappia meglio di me…voglio dire sono uomini”

“Oh cara, hai proprio ragione!”

“Grazie ancora"disse Wanda alzando il barattolo e la signora dai capelli neri e occhi azzurri le sorrise.

Sorriso che Wanda ricambiò e che rimase fisso sul suo viso per l'ennesimo messaggio da parte di James. Questa giornata era iniziata decisamente col piede giusto.

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Originally posted by darthvadear

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Marvel Zombies RP Wanted Connection: Nick Fury and Maria Hill
Requested by: Natasha Romanoff

Telephone networks have failed, the internet is gone.  Modern communication seems to have come to an end.  What remains is radiowaves.  People with the right equipment have begun to communicate with anyone in range using CB radios, walkie talkies, whatever they can get their hands on.  Some are broadcasting, some are just listening.

Maria watched the monitor, finding active channels in range. There was little more promising to her and Fury than the SHIELD bunker they had occupied for the past years. There was also no one they trusted or considered useful enough to share their resources. Fury looked up when a voice that was actually familiar finally came through –

This is Natasha Romanoff. Nick. Maria. I know you’re both holed up somewhere in some underground bunker trying to figure out how to solve this mess… Do yourselves a favour and head over to the following co-ordinates… Clint and I are here, but don’t let that put you off. Phil, May, Simmons, Drew, Morse, Stark, Rogers, Van Dyne, but not the one you’re thinking of … We’re all here, we’re working on it, but we could use your help. See you soon. Your ever favourite agent, Romanoff.

Marvel Zombies RP is a Marvel Comics AU roleplay established 1 April 2017. We look forward to surviving with you.

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marvelzombiesrp
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