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#paragon : evento
paragonrp · 9 days ago
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EVENTO #8 : THE MASKED SINGER
É HOJE PARAGONENSES! Finalmente chegou o dia do evento tão esperado da semana, aqueceram a voz e beberam água direitinho? Então, os passarinhos cantaram aqui no meu ouvido que a competição vai ser muito legal e as músicas escolhidas estão para fazer o público PEGAR FOGO. Eu mesma estou animadíssima para ver todas as fantasias e já peguei meu caderninho para fazer as minhas apostas de quem é quem.
Já saíram as premiações dos eventos e não vou nem mentir que me deu até vontade de participar: 
O primeiro lugar vai ter a sorte grande de ganhar uma viagem com TUDO pago para a nossa querida Ilha de Jeju;
O segundo lugar vai ganhar um free pass para um SPA em Seul mesmo, podendo aproveitar um dia inteirinho por lá;
O terceiro lugar também sai na sorte grande e vai ganhar um jantar em uma churrascaria super renomada da cidade! 
E é claro que ninguém gosta de fazer programações assim sozinho e é por isso que todos os vencedores vão ter direito a UM acompanhante para desfrutar de seus prêmios. TÁ PASSADAH?
Já vou começar a separar minha fantasia aqui e vejo vocês lá! NOTA OOC
Soltamos no BEHIND uma enquete referente ao melhor horário para iniciar o evento, não esqueçam de votar lá;
Iremos fazer uma thread pela NOVA conta do Fofopatch (@fofopt_prgn) para que acompanhem melhor o evento. Sintam-se à vontade para interagir, reagir e etc;
Como sempre, POV’s são super bem vindos e combinem plots também, vamos nos divertir muito. 
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olympustalk · 19 days ago
Oi, deuses, tudo bom? Podem nos divulgar por favor? Somos uma cmm de idols com plataforma no twitter e com sistema de pontos e, além disso, estamos sempre muito abertas a conversar com nossos players e coletar sugestões! E hoje, dia 03, é nosso aniversário de 3 meses! São só elogios sobre a gente em helpers, então por que você não dá uma olhada? Estamos com vários eventos planejados, como The Masked Singer e Isac. Deem uma chance pra gente! 💖
Olá, Paragon! Desculpem a demora pela resposta, mas é claro que divulgaremos!
Galera, para quem tem interesse na temática envolvendo idols e gosta de sistema de pontos, não deixem de dar uma olhada na Paragon. A central já está aberta há alguns meses e nós da Olympus já recebemos alguns bons elogios acerca da comunidade.
Boa sorte e sucesso com a comunidade!~
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salemcer · 23 days ago
Oi, Salem, tudo bom? Pode nos divulgar por favor? Somos uma cmm de idols com plataforma no twitter e com sistema de pontos e, além disso, estamos sempre muito abertas a conversar com nossos players e coletar sugestões! E hoje, dia 03, é nosso aniversário de 3 meses! São só elogios sobre a gente em helpers, então por que você não dá uma olhada? Estamos com vários eventos planejados, como The Masked Singer e Isac. Deem uma chance pra gente! 💖
oi, nenéns, claro que posso! pra todo mundo da tag que gosto do twitter como plataforma e plot de idols/staffs, deem uma olhada na paragon e uma chance pra um local com bastante desenvolvimento. tenho uma amiga muito próxima que joga na pg desde o inicio e só tem elogios pra moderação, players e o sistema da comunidade, então é uma ótima escolha pra quem gosta de jogar.
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libero-de-mente · a year ago
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SEMBRAVA UNA COSA DELL'ALTRO MONDO
Carissimi amici non voglio fare polemica, non è questo il momento, ma condividere una riflessione si. Il coronavirus ci sta dando una grande lezione, ovvero che molti, troppi, italiani sono un popolo per certi versi irresponsabile ed egoista. Deve arrivare allo stremo per capire e comprendere il comportamento giusto per affrontare una crisi. Il benessere di questi anni ha di fatto creato molti individui spocchiosi, saputelli e individualisti. "Io vengo prima di te" e non "Io e te siamo sulla stessa barca". Dare la colpa a un Governo è molto facile, perdonatemi il paragone ma è come sparare sulla Croce Rossa. Diciamocelo, per natura noi non siamo mai completamente soddisfatti delle decisioni che prendono. Chi più chi meno. Abbiamo tutti osservato le immagini che a dicembre arrivavano dalla Cina, da Wuhan per l'esattezza, dove uomini in tuta anti contaminazione si muovevano goffi mentre soldati bloccavano, fermavano e controllavano. Gente con la mascherina e ancora arresti e fermi a mani alzate. Wuhan non è un villaggio ma una metropoli di 11mln di abitanti. Cose dell'altro mondo avremo pensato, anche quando a gennaio arrivò la notizia del primo morto. Visto e considerato che generalmente i regimi cercano di nascondere i loro malaffari, magari minimizzando i fatti, non si poteva pensare che forse era meglio prevenire che curare? Si è scelta la linea della politica, dire tutto e il contrario di tutto. Si scelse di abbracciare, di non fermarsi e di fare controlli ritenuti sicuri ma che di sicuro non avevano niente. Allora io penso questo, se ci fossimo mossi con anticipo e in maniera pesante contenendo e arginando quello che riusciva comunque a entrare sul nostro territorio, oggi lo scenario sarebbe diverso. I sette miliardi e rotti che il governo utilizzerà, ma saremo sempre noi a pagare, non erano più utili per pagare la marea di piccole e grandi aziende che oggi stanno per fallire? Si pagavano gli stipendi ai loro dipendenti, le rate dei leasing e mutui, si permetteva loro di stare a galla a un patto: tutti a casa. Chiusi. Invece i miliardi serviranno per curarci, e alle aziende non resterà nulla. Ci saremmo risparmiati tante cose, come: - Rimpiangere tutti i tagli alla sanità che sono stati fatti. - Maledirsi del fatto che i posti di terapia intensiva in Italia sono veramente pochi e oggi in alcune strutture stanno decidendo chi tentare di salvare e chi lasciar morire. - Comprendere di quanta gente è pronta scappare e abbandonare i posti dove lavorano o studiano, portando la morte nelle loro terre d'origine. Non si vuole bene ai propri cari, ma a se stessi, diversamente non rischieresti di contagiarli. - Capire come certe passioni degli italiani, dicasi calcio, fermate in nome della salvezza facciano saltare i nervi a tifosi che preferirebbero la pandemia, piuttosto che rinunciare al tifo. - Il senso civico nei giovani che viene a mancare a un altissimo numero di loro rappresentanti. Fuggono dalle zone rosse, fanno tutto il contrario dei protocolli anti contagio. Tutto videoregistrato e sbattuto sui social come trofeo. - Doversi sentire dire di stare a casa per evitare il contagio dagli influencer!! Cioè parliamone, non dai virologi preparati ma da gente che prima dell'arrivo dei social non sapeva che fare. E vengono ascoltati! Non i virologi naturalmente, quelli ma chi li caga. - Che l'igiene è un'utopia per molti. Manco con il virus s'impegnano a usare le norme igieniche di base. - Che in qualsiasi crisi c'è sempre chi ci specula, ma non credevo così tanti. - Rimpiangere le polemiche su Sanremo. - Sapere, lo sto vedendo e ascoltando di persona, che alcune famiglie hanno perso i loro cari senza dare loro ne conforto ne l'ultimo saluto. Neanche il funerale gli è stato concesso. - Che siamo fragili tutti, le nostre infrastrutture e il nostro sistema economico. Ci stavamo rialzando da una crisi epocale, lunghissima con una scia infinita di aziende morte, e non solo aziende. Credo che ci ritroveremo a dover ricominciare da capo. Tutto questo non era meglio risparmiarselo? Non avremmo saputo quanto irresponsabili sono gli italiani, in particolare tanti giovani. Quanto stupidi i politici che trasformano ogni evento per dividersi tra razzisti e buonisti, destra e sinistra e altre scemenze. Molti di noi, tantissimi, sono irresponsabili e nelle prossime ore aspettiamoci misure più restrittive. Perché se alcuni dopo i virologi, gli influencer, Fiorello non ascoltano manco la D'Urso vuol dire che non hanno cervello. Ad majora.
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nomadasdigital · a year ago
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Advertencia: contiene spoilers Crisis On Infinite Earths Parte 2
El primer capítulo de Crisis en Tierras Infinitas estableció un fuerte ejemplo para el resto del crossover a seguir. Estableció las apuestas increíblemente altas de este conflicto, incluso al anclar esta catástrofe cósmica en torno a las pruebas y tribulaciones de nuestros íconos Arrowverse favoritos. Esa tendencia continúa en Crisis Parte 2, un episodio que se duplica en el drama emocional y logra entregar algunos de los mejores momentos de acción para Superman en mucho tiempo.
La parte 2 está algo menos guiada por la trama que su predecesora. Después de exponer los conceptos básicos del conflicto de Crisis en la Parte 1, el crossover ahora comienza a explorar las consecuencias emocionales de grandes desarrollos como la destrucción de Earth-38 y la muerte de Oliver Queen, así como también reunir nuevos jugadores para la lucha. Existe una leve preocupación de que la crisis se esté moviendo demasiado. Al final de este episodio, solo nos encontramos con el Anti-Monitor, lo que sugiere que la Parte 3 tendrá mucho camino por recorrer para configurar el dramático cliffhanger hasta que se reanude la Crisis en enero. Pero dada la calidad de estos dos primeros episodios, hay muchas razones para ser optimista.
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Y para ser sinceros, si Crisis va a errar por un lado o por el otro, preferimos que sea priorizar los momentos del personaje sobre la trama y el espectáculo. Este crossover se está apegando lo suficientemente cerca del marco del cómic original de Crisis On Infinite Earths que parece seguro asumir un resultado similar. Este es claramente un caso en el que el viaje es más importante que el destino, y donde la verdadera importancia de Crisis radica en cómo reconfigura los viajes de personajes familiares a nosotros, como Supergirl y Batwoman. La Parte 2 tiene mucho que ofrecer al respecto.
Si bien la Parte 2 arroja una red tan amplia como la Parte 1 en términos de personajes multiverso DC, estos personajes tienden a desempeñar un papel mucho más importante en la trama esta vez. Y son esas estrellas invitadas las que alimentan la mayoría de los momentos más emocionantes y divertidos. 
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Podemos ver a algunos fans decepcionados de cómo se maneja el regreso de Tom Welling y Erica Durance al universo de Smallville aquí. La revelación de que Clark Kent, de Welling, no tiene poderes y disfruta de un retiro tranquilo en la granja familiar definitivamente subvierte las expectativas. Luego está la ausencia de Lex Luthor de Michael Rosenbaum, que solo se menciona de pasada. Cualquier esperanza de ver a Welling, Brandon Routh y Tyler Hoechlin vistiendo las medias rojas y azules juntas ahora se ha desvanecido. Pero a pesar de todo eso, esta escena extendida de Smallville realmente funciona. Habla perfectamente de la relación complicada y a menudo infeliz que Welling tuvo con la serie. Hace tiempo que quería avanzar desde esa fase de su carrera, y esta escena le permite hacerlo de una manera conmovedora.
Además, esta escena en realidad juega mejor con Lex de Jon Cryer reemplazando a Rosenbaum. Al parecer, Rosenbaum no estaba contento con la oferta que The CW hizo para participar en el crossover, pero el hecho es que en realidad no hay necesidad de ese personaje en esta historia. Lo que la escena de Smallville necesita es una versión más arrogante y vengativa de Lex del tipo que Cryer interpreta tan bien. Su breve enfrentamiento encarna perfectamente el inquietante status quo de Lex desde que el Monitor lo resucitó. Finalmente tiene el poder de destruir a su enemigo más odiado. Incluso ya ha hecho exactamente eso en varios mundos. Pero aquí, frente a una versión de Superman que está tan contento y pacífico que voluntariamente renunció a su poder divino, Lex solo puede darse cuenta de lo insatisfactorio que es realmente esta ola de asesinatos multiversal. También amamos su reacción al saber que Clark Kent es el Superman de este mundo. Lex es tan arrogante que solo puede asumir que lo mismo no es cierto en su propio mundo. 
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La parte 2 también es donde conocemos a Superman de Brandon Routh. O tal vez "conocemos" no es la palabra correcta, ya que este episodio sugiere fuertemente que este mundo inspirado en Kingdom Come es en realidad el futuro del universo Superman Returns. Ese giro trae un peso extra y gravedad a la Tierra-96, ya que vemos a Routh equilibrar tanto el encanto innato como la decencia de ese Superman con la tragedia de un héroe que sobrevivió a la muerte de casi todos los que amaba. En el momento en que aparece la icónica música de John Williams cuando Clark de Routh ve a Lois de Elizabeth Tulloch, esta escena se convierte en magia de superhéroes.
Ver este episodio realmente nos pone tristes porque nunca tuvimos una secuela de Returns. Por muy plana que sea la película en términos de trama, Routh es un Superman sólido y francamente un Clark Kent genial. Y en todo caso, su lado de Superman ha mejorado con la edad. Routh parece más confiado y seguro como un héroe más viejo, e incluso se ve mejor gracias a un diseño de vestuario mucho mejor. La Parte 2 intenta una batalla de titanes kryptonianos al estilo del Hombre de Acero, pero ese tipo de escala está más allá del alcance de un presupuesto de televisión. Pero emocionalmente, este material toca todas las notas correctas, y Routh es simplemente excelente en sus roles duales.
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El "cameo" más significativo de la Parte 2 se produce cuando Kara y Kate viajan a la Tierra-99 y se encuentran con Bruce Wayne (y Luke Fox). Este "cameo" subvierte las expectativas aún más que Clark de Welling. Esta versión de Bruce se inspira en The Dark Knight Returns, Kingdom Come y Batman Beyond, pero en última instancia es una versión muy diferente del personaje. Este es Bruce Wayne de moraleja, un hombre que carecía de las fuertes figuras parentales que necesitaba al principio de la vida y, finalmente, se volvió tan oscuro y trastornado como los criminales que cazaba.
De nuevo, este inesperado cambio de dirección funciona. Ya tenemos a Routh's Superman como el héroe amable y envejecido del grupo, por lo que no hay necesidad de una versión similar de Bruce. Y es una toma que juega específicamente con la voz icónica y la presencia de acero de Kevin Conroy. Hay un breve momento en el que es increíblemente surrealista escuchar esa voz en un contexto de acción en vivo, pero no pasa mucho tiempo antes de que Conroy nos atraiga y sea el dueño de esta versión inusual de Bruce. El episodio también es bastante vago en cuanto a si este Bruce debe parecerse al que Kate conoce, así que espero que la puerta todavía esté abierta para que Conroy juegue la versión Earth-1 cuando finalmente aparezca en Batwoman.
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Este largo desvío hacia la Tierra-99 sirve para otros propósitos. En términos de la narrativa de Crisis en curso, establece a Kate como el Paragon del Valor (una elección adecuada dada su historia de fondo). También establece lo que podría ser una lucha a más largo plazo para el personaje cuando se pregunta si es capaz de seguir el mismo camino que su primo. Hasta la fecha, Batwoman no ha tratado mucho con el Arrowverse, y esto parece una forma de abrir una puerta más ancha. La Parte 2 puede ser la creación de un conflicto inspirado en JLA: Torre de Babel donde Kate va por un camino oscuro al construir planes de contingencia contra sus compañeros héroes. Eso podría alimentar el conflicto en la Parte 3, o (idealmente) podría dar sus frutos más adelante en un futuro crossover.
Con todas estas estrellas invitadas al multiverso en el crossover de esta semana, Crisis realmente lucha más con su elenco familiar de personajes. Una subtrama combina los elencos de Arrow y Legends of Tomorrow mientras Mia y Sara intentan resucitar a Ollie en un Pozo de Lazaro. Aprecio cuánto está destinado este material a reflejar la propia resurrección de Sara en Arrow: Temporada 4, pero parece una adición innecesaria a un crossover ya abarrotado. Si Ollie tiene la intención de regresar, seguramente hay una manera más eficiente de hacerlo. Y más importante, dado lo bien que han servido los capítulos más recientes de Arrow y Supergirl para enviar a Ollie a la puesta del sol, ¿hay algo que ganar al deshacer su muerte ahora? Esperemos que la Parte 3 pueda justificar este inesperado giro de los acontecimientos.
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Después de los dramáticos eventos del primer capítulo, Crisis en Tierras Infinitas: Parte 2 se ralentiza un poco para examinar cómo varios héroes nuevos y viejos están respondiendo al final de los tiempos. Ese cambio de enfoque funciona en gran medida, aunque la subtrama del Pozo de Lazaro plantea algunas preocupaciones. Pero entre dar a los fans de Smallville el cierre que se merecen con el regreso de Tom Welling, celebrar el debut de Kevin Conroy en la acción en vivo de Batman, y darle a Brandon Routh otra oportunidad como el Hombre de Acero, este episodio es el sueño de un nerd de superhéroes hecho realidad.
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stefysmind · 6 months ago
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La donna che ha scosso Wall Street
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Sempre più spesso, sentiamo parlare di donne che fungono da apripista o che riescono a portare il gender gap, ad un gradino più in basso e vicino alla parità di genere.
Oggi vi voglio parlare di Whitney Wolfe Herd, ovvero la creatrice dell’app per incontri Bumble, ad oggi maggiore concorrente di Tinder.
Ma cosa rende quest’ app diversa?
Semplice: il meccanismo alla base è molto simile a quello di Tinder dove si scorre a destra o sinistra per apprezzare o meno la foto di un utente. In Bumble però, solamente le donne possono decidere se iniziare una conversazione con un utente che ritengono interessante, evitando così il rischio di ricevere messaggi non graditi o contenuti inopportuni.
A soli 31 anni, Whitney, è diventata così la più giovane donna a riuscire a portare la sua azienda a Wall Street, un traguardo magnifico e che può essere d’ispirazione per tutte le donne che ambiscono ad un ruolo manageriale.
Parlando di quotazioni in borsa, gli esempi a cui ispirarsi sono pochini, ma la direzione che stanno prendendo chi dirige, gestisce e regolamenta i mercati, fa ben sperare.
In Italia, sono 14 le aziende iscritte a Piazza Affari che vedono una donna come CEO (su un totale di 345 aziende in lista) e i dati sono in sempre in crescita.
Per quanto riguarda gli U.S.A., la Nasdaq (ovvero l’ indice di borsa di Wall Street che un presidente e amministratore delegato donna) ha fatto richiesta per avere l’autorizzazione di imporre alle aziende iscritte, la presenza di una donna e un rappresentante di minoranze all’interno del CDA. Questa mossa richiederà a più di un terzo delle aziende iscritte, di rivedere il proprio consiglio di amministrazione per rispondere alla richiesta e restare all’interno della lista, in caso contrario dovranno giustificarsi e se le spiegazioni non saranno valide, saranno cancellati dagli indici.
Ci sono comunque almeno 10 Top Companies americane che fanno affidamento si CEO donne, chi da molti anni, chi solo recentemente, come ad esempio: Ups, Best buy, General Motors, PepsiCo e IBM.
Anche in Italia abbiamo visto leggi del genere, come le famose quote rosa in politica, che comunque male non fanno, ma l’obbligo di inserire una donna per forza, non credo sia sempre una cosa positiva.
Diciamo che l’obbiettivo è portare la mentalità di base a valutare una persona in base ai propri meriti e al lavoro effettivamente svolto, dove il proprio genere/tendenze/credi/colori/ecc.. non siano più un metro di paragone e non solo in campo lavorativo.
Sempre più donne sono portate a scegliere una carriera manageriale e imprenditoriale, questo è un dato innegabile e che fa sperare che un giorno, una donna CEO a capo di grandi aziende sia la normalità e non più un evento che fa notizia.
Mi piacerebbe raccogliere qualche testimonianza di donne che sono riuscite a ottenere ruoli manageriali, per condividere le loro storie e i loro traguardi, quindi sono bene accetti consigli e suggerimenti!
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paragonrp · 16 days ago
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EVENTO #7 : KARAOKÊ & THE MASKED SINGER
Sua capitã Lurdes está na ativa para dizer que estão abertas as inscrições para o The Masked Singer! Mas, Lulu, o que é isso? Você pode estar se perguntando… E aí eu te digo: lembra daquele programa em que as pessoas cantam fantasiadas e mascaradas? Pois, então, é isso! Refresquei sua memória, eu sei, eu sei… Mas e aí, quem aqui vai participar? Eu tô animada pra ver vocês arrasando no ao vivo do sábado que vem, dia 18/09.
Essa semana se dediquem em treinar, em encontrar a música e a fantasia perfeita, ok? Eu não espero nada menos do que a perfeição, mas SE, por um acaso tivermos alguém desafinando, será que vem aí de primeira capa no jornal? É o que vamos ver! Enfim, eu e a Minjoo organizamos para amanhã um ESQUENTA O GOGÓ, ou seja, é isso mesmo: teremos uma noite do karaokê!
NOTA OOC
E veio aí o The Masked Singer prometido na semana passada, antes da reforma! Decidimos dar uma semana para seus personagens se prepararem em IC, correrem atrás de fantasias e do que mais eles quiserem, mas agora vamos aos informes:
No sábado 11/08, amanhã, teremos uma noite do karaokê e soltaremos no BEHIND o link do discord para que todos possam participar, colocar suas músicas e tudo mais;
Aproveitem do evento para explorar aspectos da vida e do treino do seu personagem! Como ele é? Insegure? Não sabe trabalhar sob pressão? Competitive? Conta pra gente;
Lembrando que POVs não são obrigatórios, mas são encorajados já que valem pontinhos;
Pensamos em utilizar rolagem de dados para as apresentações no sábado, dia 18/09, isto é, usaríamos “dados virtuais” para ver se, por exemplo, seu personagem desafinou na high note, se perdeu o ritmo, esqueceu a letra e coisas desse tipo. Mas o que vocês acham? POR FAVOR, deem as opiniões de vocês sobre isso, porque só faremos se vocês concordarem;
As inscrições de seus personagens poderão ser feitos no tweet fixado abaixo da postagem do evento, além disso, todos podem se inscrever, mesmo os que não ocupam posições vocais em seus grupos.
E fiquem de olho, estamos planejando fazer eventos não só de canto, mas de dança, rap e, principalmente, o famoso ISAC!
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promo-paragon · a month ago
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O CÉU É O LIMITE PARA AQUELES QUE SE DESTACAM
O desenvolvimento de empresas voltadas para o entretenimento na Coréia do Sul tiveram seu “boom” nos anos 2000 e, dentre elas, nasceu a Paragon, no coração de Seul. Por muito tempo, foi dona das paradas musicais, produzindo grupos e artistas solos de peso dentro do cenário do k-pop. No entanto, o que era um sonho tornou-se um pesadelo devido a um escândalo de desvio de dinheiro envolvendo um dos sócios.
A blue chip tornou-se alvo de especulações e brigas judiciais entre os sócios, culminando assim na separação da empresa. Atualmente, ainda recordistas em vendas e produção de conteúdo, a Panda&Co Entertainment e a OLYMPUS Entertainment seguem se mostrando como claras rivais, disputando de forma muito acirrada o topo do nicho ao qual se dirigem.
OOC:
Somos uma cmm de idols na qual duas empresas rivais disputam pelo topo e também temos vagas para solistas e staff. Já estamos na ativa há mais de dois meses com tasks e eventos já realizados, e o nosso sistema é de pontuação para comebacks, atividades solos e afins. Ademais, somos slice of life, usamos twitter como plataforma e priorizamos a interpretação sempre. Nossa ask está aberta para dúvidas e sugestões! Venha jogar conosco!
OBS: Temos três grupos com conceitos novos, o Drip (DreamCatcher, Purple Kiss como grupos de inspiração), Chaos (NCT Dream, TXT, BTS, CIX e Enhypen como grupos de inspiração) e Wonderland (Oh My Girl, Lovelyz, Cosmic Girls, Weeekly, Gfriend como grupos de inspiração). Também temos vagas disponíveis para solistas e outros grupos!
            CENTRAL    -    BALANÇO DE VAGAS   -    NAV    -       ASK
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levysoft · 3 years ago
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La costruzione di un impero
Sorrell è nato a Londra nel 1945 ed è cresciuto in una famiglia piuttosto ordinaria e medio-borghese, mantenuta principalmente dall’attività del padre, un venditore di elettrodomestici. Dopo gli studi in economia presso il Christ’s College di Cambdrige, Sorrell si trasferì negli Stati Uniti dove ottenne un master in business administration (MBA) presso l’Università di Harvard, quando aveva 23 anni. Sorrell iniziò a farsi conoscere mentre faceva carriera all’interno dell’agenzia pubblicitaria britannica Saatchi & Saatchi, di cui divenne direttore finanziario nel 1977. Già allora veniva raccontato molto più interessato alle prestazioni finanziarie che al processo creativo e di scelta delle campagne pubblicitarie da gestire.
Sorrell era convinto che Saatchi dovesse espandersi il più possibile e fu tra i fautori di alcune delle sue più importanti acquisizioni. Divenne maestro nella tecnica dell’”earn-out”, che permette di tutelare il compratore facendogli pagare solo una porzione del prezzo di acquisto (parte fissa), lasciando il saldo a una fase successiva in modo da commisurarlo alle prestazioni ottenute dall’azienda acquisita in un periodo prestabilito (parte variabile).
Determinato a costruire un’azienda su cui potesse esercitare il pieno controllo, nel 1985 Sorrell si mise alla ricerca di una società già avviata da trasformare nella sua prima impresa di marketing. Con un prestito ottenuto dando in garanzia le sue azioni di Saatchi, acquisì una quota di Wire and Plastic Products, un produttore di cestelli di metallo del Kent. L’anno dopo ne era già diventato CEO, ne aveva cambiato il nome in WPP e aveva iniziato a costruire un piccolo gruppo di agenzie pubblicitarie: ne avrebbe acquisite una ventina in appena 3 anni. La crescita di WPP fu repentina e attirò l’attenzione degli investitori già nel 1987, quando Sorrell fece un’offerta non richiesta da 566 milioni di dollari per acquisire J. Walter Thompson, storica agenzia pubblicitaria statunitense, famosa per la sua attività pionieristica nel settore già a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.
Due anni dopo, un’altra famosa agenzia, Ogilvy and Mather, affrontò la stessa sorte con un’acquisizione non richiesta da 825 milioni di dollari. David Mackenzie Ogilvy – il fondatore dell’agenzia considerato il padre della moderna pubblicità – non la prese affatto bene, tanto da definire Sorrell un “odioso pezzetto di merda” (“odious little shit”); il Financial Times ne diede una versione edulcorata riportando: “odioso piccolo cretino” (“odious little jerk”). Divertito dall’appellativo letto sul giornale e dall’ulteriore fama che gli aveva dato, nel primo rapporto annuale dopo l’acquisizione, Sorrell si fece indicare con l’acronimo OLJ.
I primi 15 anni di WPP furono frenetici, con ricorrenti operazioni finanziarie che avrebbero via via portato Sorrell a controllare i più grandi operatori di pubblicità del mondo. Sorrell si spostava di continuo da un continente all’altro per partecipare a riunioni, coltivare amicizie vantaggiose e rassicurare i concorrenti, preoccupati che volesse fare loro le scarpe. Si racconta che una volta volò da Londra a New York in giornata, per incontrare un collega durante un’importante acquisizione che vedeva coinvolta P&G, la grande multinazionale che produce praticamente qualsiasi bene di consumo, dai cosmetici ai prodotti per la casa.
Cause e divorzi
Se in 33 anni WPP è potuta crescere così tanto, fino a comprendere oggi quasi 200mila impiegati in tutto il mondo attraverso 400 diverse agenzie di marketing e comunicazione, il merito è sicuramente di Sorrell e di come ha gestito l’azienda: con spregiudicatezza, modi di fare per molti dispotici, e una dedizione al lavoro che ha quasi azzerato la sua vita privata. Nel 2007 fece causa contro due imprenditori italiani coinvolti nei suoi affari, Marco Benatti e Marco Tinelli, accusandoli di averlo definito un “nano matto” e di avere definito “ninfomane schizoide” una collega con cui aveva avuto una relazione. Finì con un accordo e una transazione finanziaria, e naturalmente con molti articoli di giornale, dove la storia fu trattata con cautele più o meno evidenti a seconda degli interessi degli editori, che devono parte del loro fatturato a WPP.
Con Benatti, in realtà, Sorrell è ancora in causa, in uno dei contenziosi legali più rilevanti degli ultimi anni nel mondo della pubblicità: l’imprenditore italiano è fondatore di Fullsix, società in cui WPP ha una partecipazione intorno al 26 per cento. Secondo Benatti, in questi anni WPP avrebbe fatto di tutto per ostacolare lo sviluppo di Fullsix, bloccando ogni iniziativa di espansione.
Nel 2005, due anni prima della causa contro Benatti e Tinelli, Sorrell aveva dovuto fare i conti con un costoso divorzio da 30 milioni di sterline. L’ex moglie, Sandra Finestone, aveva chiesto di chiudere la relazione accusandolo di averla resa “marginale” e di averle “tolto l’umanità” nei loro anni insieme, perché sempre e solo impegnato con gli affari. Sorrell trovò il denaro vendendo parte delle sue azioni WPP, poi nel 2008 si sposò con Cristiana Falcone, direttrice dell’area media e intrattenimento del World Economic Forum. Sono ancora sposati e secondo i giornali conducono vite piuttosto autonome, per i numerosi impegni delle loro rispettive attività.
Sempre al lavoro
La prima moglie di Sorrell probabilmente non ebbe tutti i torti nel chiedere il divorzio perché suo marito lavorava troppo. C’è un aneddoto ricorrente, probabilmente un misto tra realtà e leggenda, che viene raccontato per dimostrare l’ossessione per il lavoro di Sorrell. Pare che a volte durante le riunioni in assenza del capo, i top manager delle controllate di WPP inviassero email in contemporanea al loro CEO per sfidare la sua reattività. Di solito le risposte arrivavano dopo pochi minuti, a volte secondi, anche se Sorrell si trovava in un altro continente, impegnato in un’importante cena di affari o in qualche altro evento con i clienti. La reattività era tale da fare ipotizzare che avesse un gruppo di assistenti incaricato di rispondere per suo conto.
Sorrell non ha mai nascosto di essere profondamente legato ai suoi BlackBerry e ora agli iPhone, ma nelle tasche racconta di avere spazio anche per qualcosa di più sentimentale. È una lettera di auguri scritta da suo padre, Jack, prima di morire nel 1989. La frase cui è più legato dice: “Per quanto siano scure le nuvole all’orizzonte, non avere paura”.
Il sistema Sorrell
E in effetti in tutti questi anni non sembra che Sorrell abbia avuto davvero timore di qualcosa. Grazie alla sua fitta e articolata rete di conoscenze e clienti, ha tenuto in piedi e unite centinaia di aziende di pubblicità e marketing, esercitando un potere non indifferente su televisioni, carta stampata e web. I più critici vedono nella struttura creata da Sorrell qualcosa di molto simile alla criminalità organizzata, con un padrino molto potente che da CEO ho goduto dell’approvazione pubblica di tutti e della forza di una rete estesissima, mentre alle sue spalle si covavano invidie e piani per sostituirlo.
Nelle dinamiche della compravendita delle pubblicità, i cosiddetti “centri media” hanno un grande potere, e WPP ne controlla alcuni dei più importanti al mondo, con una ricca clientela di multinazionali. Semplificando, un centro media fa da intermediario tra chi vuole farsi pubblicità e chi vuole ospitare annunci, o le concessionarie che a loro volta venderanno le pubblicità ai loro clienti, di solito editori. Le aziende delegano i centri media a occuparsi di queste cose o perché non hanno proprie strutture interne adeguate per farlo, oppure perché i centri media offrono una maggiore copertura del panorama editoriale e hanno quindi più conoscenze, strumenti e possibilità di vendere le inserzioni. I centri media esercitano quindi un grande potere, orientando ogni giorno milioni di investimenti in pubblicità sui media. Le concessionarie degli editori mantengono stretti rapporti con loro, concordando le campagne che saranno mostrate su giornali, televisioni e siti online (è probabile che anche le pubblicità che vedete in questo momento sulla pagina che state leggendo siano passate per un centro media).
Se provate a moltiplicare processi di questo tipo per centinaia di volte, ad aggiungerci altre società di marketing e agenzie creative in buona parte del mondo, potete farvi un’idea di quanto sia grande ed esteso il dominio di WPP. Sopra tutto questo Martin Sorrell ha esercitato il suo dominio per quasi 33 anni. Vuoi per le inclinazioni del personaggio, o per quella nota del padre sempre in tasca, non c’è quindi da stupirsi più di tanto se in più occasioni Sorrell sia stato paragonato a Napoleone Bonaparte. Il paragone certamente non gli dispiaceva, anche se si limitava a scherzarci sopra, dicendo di essere soltanto alto come lui.
Il dopo Sorrell
In tutto questo, per anni gli azionisti di WPP si sono lamentati delle esorbitanti quantità di denaro pagate dall’azienda al suo CEO. Tra emolumenti e bonus, Bloomberg stima che negli ultimi 5 anni Sorrell abbia raccolto circa 200 milioni di sterline, ma finché i conti di WPP erano a posto le lamentele non avevano praticamente conseguenze. Le cose sono iniziate a cambiare nell’ultimo anno, quando è diventato evidente che le previsioni finanziarie di WPP non erano più realistiche, se confrontate con l’andamento del mercato della pubblicità. Le azioni di WPP hanno perso quasi un terzo del loro valore in borsa in un anno, molto di più delle altre società del settore. Lo scorso marzo, WPP ha dovuto rivedere sensibilmente le sue previsioni di crescita, con Sorrell che è rimasto a lungo sulla difensiva mentre veniva criticato dai suoi stessi azionisti.
Ulteriori complicazioni sono arrivate tra marzo e aprile, quando si è saputo che era stata avviata un’indagine interna a WPP per valutare il comportamento di Sorrell e la legittimità dei suoi costosi emolumenti e bonus. A metà aprile Martin Sorrell ha rassegnato le dimissioni, anticipando il consiglio di amministrazione di WPP che stava per rendere pubbliche le conclusioni dell’indagine. Sorrell ha negato qualsiasi responsabilità, mentre l’azienda non ha più dato notizie, confermando solamente l’esistenza del rapporto sul suo ormai ex CEO, ma non le informazioni contenute nel documento. Non si sa quindi quali siano le cause che hanno portato a parlare di “cattiva condotta”.
Prima di lasciare WPP, Sorrell ha scritto un messaggio ai suoi dipendenti nel quale ha spiegato di essersi fatto da parte perché la vicenda stava mettendo “troppe e inutili pressioni sugli affari”, ritenendo quindi che fosse nell’interesse dell’azienda che lui lasciasse il posto da CEO. Sorrell ha cercato di rassicurare i dipendenti, ricordando che WPP ha resistito già in passato ad altre “difficili tempeste”.
Il consigliere di amministrazione italoamericano Roberto Quarta ha assunto temporaneamente il ruolo di amministratore esecutivo, nell’attesa che il consiglio di amministrazione indichi un nuovo CEO. Mark Read, già a capo di Wunderman (una delle controllate di WPP), e Andrew Scott (responsabile dello sviluppo di WPP) hanno entrambi assunto il ruolo di direttore operativo e secondo Quarta hanno il “pieno sostegno” del consiglio di amministrazione.
Cosa succede adesso?
L’uscita di Martin Sorrell non sarà comunque indolore e secondo gli analisti potrà avere pesanti conseguenze per WPP. A metà maggio un rapporto preparato per gli investitori, a cura della società di consulenza Glass Lewis, ha sconsigliato di riconfermare l’incarico di Quarta, durante la prossima riunione aziendale in programma per giugno. Nel rapporto sono espresse “profonde riserve” sulle scelte di Quarta e su come ha gestito il dopo Sorrell, compresa la decisione di non rendere pubbliche le conclusioni dell’indagine interna e di non avere lavorato in modo trasparente alla ricerca di un successore alla guida di WPP.
Un portavoce di WPP ha detto che un voto contro Quarta in una fase così delicata andrebbe contro la società e gli interessi degli investitori, visto che in questo momento l’azienda ha bisogno di stabilità. Non è poi chiaro chi potrebbe succedere a Sorrell: alcuni vorrebbero affidare il compito a Read, mentre altri pensano a una figura esterna come Tim Armstrong, il capo di Oath, società nata dalla fusione di AOL e Yahoo.
Secondo gli analisti, difficilmente il nuovo CEO avrà le capacità dimostrate in più di 30 anni da Sorrell di mantenere insieme così tante aziende sotto un’unica multinazionale, diventando centrale nel mercato della pubblicità con clienti come P&G o Coca-Cola. Interi pezzi di WPP potrebbero essere venduti per fare cassa e ridimensionare parte delle attività. I compratori non mancano, a partire dalla società di consulenza internazionale Accenture, che negli ultimi anni ha mostrato un interesse crescente per il settore pubblicitario. Il nuovo CEO dovrà del resto fare i conti con un’azienda che non rende più come un tempo e che ha grandi costi di gestione.
Martin Sorrell nel frattempo non è sparito e non sembra intenzionato a farlo. Durante una conferenza a New York a inizio maggio, ha detto di voler ricominciare: “Non me ne andrò volontariamente o involontariamente in pensione”. Sorrell ha detto che nelle ultime settimane ha potuto vedere il mondo della pubblicità dall’esterno, cogliendo contraddizioni e nuove opportunità per rilanciarlo, soprattutto per quanto riguarda le sfide poste dal digitale, dove le grandi aziende di Internet tendono a sostituirsi ai tradizionali intermediari per la compravendita degli annunci. Sorrell ha del resto almeno 700 milioni di dollari da parte, secondo le stime più recenti, e non dovrebbe avere problemi nel mettere in piedi una nuova azienda: il suo contratto con WPP non ha mai compreso una clausola che gli vietasse di farle concorrenza, un giorno.
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shantiamore · a year ago
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Quando si risolve l'illusoria contrazione egoica, nel corpo e nella mente si sperimenta un senso di espansione e di sollievo che viene spesso confuso col risveglio, mentre è soltanto un semplice effetto secondario, un correlato psicofisico variabile da individuo a individuo: più rigida e radicata era la contrazione, più intensa appare la sensazione psicofisica di espansione al suo dissolversi.
Naturalmente, se l'iniziale reazione di sollievo è stata molto forte, in seguito non si ripeterà più con la stessa straripante impetuosità e, col passare del tempo, tenderà a svanire del tutto.
Ma, nel caso in cui venga erroneamente scambiata per il risveglio, chi l'ha provata rischierà di trascorrere il resto della propria vita nel tentativo di replicare un'esperienza irripetibile, senza rendersi conto di essere già quello che si cerca.
Se per tanti anni ho portato sulle spalle pesante macigno,la prima volta che riesco a deporlo a terra provo un enorme senso di leggerezza e sollievo; ma poi, quando me ne vado in giro finalmente sciolto dal fardello, la mia libertà diventa una condizione perfettamente normale e sarebbe sciocco rimpiangere o ricercare le sensazioni provate all'inizio, magari ricaricando il macigno sulle spalle.
Il risveglio è perfettamente ordinario, anche se in principio sembra straordinario. Molte persone tuttavia, suggestionate dai racconti mirabolanti di esperienze illuminative prodigiose, arrivano a credere che il risveglio debba necessariamente essere un evento esplosivo è sconvolgente dal punto di vista sia emotivo sia intellettuale, come quando ti tirano addosso un secchio d'acqua: un attimo prima sei asciutto e poi sei fradicio, per cui puoi sapere con precisione quando è accaduto.
Ma non succede sempre così. Più frequentemente di quanto non si immagini si verificano casi in cui pian piano albeggia nella persona una chiarezza tale che il corpo e la mente sono già molto alleggeriti quando viene a cadere la contrazione egoica, per cui il risveglio è un evento quasi impercettibile: come quando, per usare una felice metafora di Shunryu Suzuki, entri in un banco di nebbia e dopo mezz'ora sei completamente fradicio senza poter individuare con esattezza un momento preciso in cui ciò sia accaduto.
Per alcuni l'assenza di un'esperienza illuminativa "straordinaria", a paragone di altri resoconti molto più drammatici e pittoreschi, diventa un problema: si finisce per sospettare che la propria sia soltanto una realizzazione "intellettuale" o comunque incompleta, per cui si resta in attesa di una scenografica conferma esperienziale - i cosiddetti "fuochi d'artificio" - che non solo potrebbe non arrivare mai, ma che è anche del tutto superflua.
In questi casi di indecisione, di solito tutto si risolve con una semplice conferma da parte di qualche "risvegliato" che ci dia il permesso di esserlo anche noi.
La straordinaria ordinarietà del risveglio è sempre una questione molto problematica e
spinosa per il nostro pensiero, che non smette mai fino all'ultimo di caricarla di aspettativa e dubbi, di "se", di "ma" e di "forse".
Per questo motivo è inutile è stupido redigere elenchi di "sintomi" e " indizi" per riconoscere il "vero" risveglio: tali elucubrazioni mentali sono soltanto spazzatura. Meglio attenersi alla semplice constatazione che il risveglio appare quando la ricerca finisce.
Comunque sia, la ricerca, finché c'è, genera infinite domande, espressioni dirette della nostra confusione.
Quando riusciamo a formularle in modo tale da suscitare profonda investigazione su noi stessi e sulla realtà, possono offrirci una preziosa comprensione per vivere meglio e ridurre la sofferenza inutile.
Negli ambienti spirituali è molto diffusa la credenza che la liberazione dipenda da una qualche forma di comprensione della verità.
Ma il risveglio non ha niente a che fare con la comprensione.
La liberazione non dipende assolutamente da nulla: per questo è libera.
La comprensione è meravigliosa, è un grande faro capace di dissipare tanta oscurità che affligge la nostra vita. Quando l'hai ottenuta, però, sei semplicemente una persona dotata di comprensione, ma pur sempre una persona: resti un individuo, un io separato che possiede la comprensione, ma non sei libero dall'illusione egoica. La comprensione non ha il potere di dissipare questa illusione. Può analizzarla, capirla, convincersi intellettualmente della sua inconsistenza, ma comprendere non ha niente a che fare con l'esplosiva vitalità che palpita quando è assente la contrazione egoica, niente a che fare con irrefutabile evidenza grazie a cui a un certo punto vedi che la ricerca è finita: è qualcosa di troppo semplice, immediato è innocente per poterlo comprendere.
Mauro Bergonzi
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paragonrp · 3 months ago
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EVENTO #2 : LANÇAMENTO DA BUBBLEGON
A notícia estampava todos os jornais, revistas e fansites, os fãs estavam à beira da loucura com o anúncio feito na manhã daquela sexta feira pela plataforma BUBBLY. Seria mentira dizer que aquele anúncio não surpreendeu a todos. A plataforma, muito conhecida por ser uma forma de aproximar fãs e seus idols, estava anunciando sua nova parceria, pelo nome de BUBBLEGON, os artistas da OLYMPUS ENT, PARTENON LABEL, PANDA&CO ENT e CHOALLA LABEL estariam online para falar com seus amados fãs.
O lançamento oficial foi marcado para a próxima segunda feira, mas para anunciar o projeto formalmente, a empresa proporcionará uma experiência única para alguns fãs sortudos. Um pequeno concurso foi feito dois dias antes com membros de cada fandom e 50 deles foram selecionados. Qual o prêmio? Os fãs poderiam comparecer ao evento oficial e fazer uma pergunta para seu idol preferido. Obviamente, é um evento muito esperado e que a imprensa toda quer marcar presença,afinal nunca se sabe quando um furo de reportagem pode surgir.
O evento está marcado para acontecer no sábado, 19/06 às 18h. Há boatos de que haverá uma comemoração privada a partir das 21h, na antiga sede da Paragon. Stay tuned!
 NOTAS OOC:  
E mais um evento saindo do forno para vocês!! Parece um pouco doido, né? Mas na verdade, é uma introdução para a liberação do Bubblegon na comunidade – demorou, mas chegou – , nós vamos lançar as informações certinhas no domingo. Enquanto isso, vocês vão poder curtir mais uma festinha, só que agora, mais comportada.
Vai acontecer um pequeno coquetel para uma apresentação oficial do projeto, depois um Q&A dos fãs para os idols e a noite termina de forma privada, com os artistas e a staff podendo curtir uma festa com DJ. Nessa festa, nem tudo é permitido, pois os managers e os CEOs vão estar presentes, então cuidado, pessoal.
Ah é, vai ocorrer um tipo de red carpet, então podem usar a tag #PGBUBBLEGON para suas fotos e tweets sobre o evento, eles vão ser públicos para que os fãs tenham acesso, como um gostinho do que a plataforma vai proporcionar. Ninguém vai ficar sem pontos, a participação dará 15 pontos por pessoa e 1 ponto extra por tweet usando a tag, mas sejam coerentes, não vale fazer só postagens com a tag para pontuar.
As perguntas vão ser genéricas, tiradas de ASK MEMES diversos e reformuladas para encaixar no nosso plot. Iremos pedir um POV sobre as perguntas, que serão divulgadas amanhã pela tarde e vocês vão poder entregar até 25/06, e dessa vez, é individual! Pode só responder as perguntas ou pode fazer algo maior, colocando os sentimentos do seu personagem sobre a pergunta, caso ele tenha de mentir ou omitir alguma informação.
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